
Appia Antica, sensori Plantvoice per monitorare gli alberi storici del Bosco Sacro
In occasione della Giornata Europea dei Parchi, il Parco Regionale dell’Appia Antica e Plantvoice avviano un progetto di monitoraggio scientifico degli alberi storici del Bosco Sacro, lungo la Via Appia Antica, riconosciuta dal 2024 come Patrimonio Unesco.
L’installazione dei sensori, prevista per il 24 maggio 2026, consentirà di raccogliere dati in tempo reale sullo stato fisiologico delle piante, con l’obiettivo di misurarne vigoria, capacità di assorbimento della CO2 e impronta carbonica. Al centro del progetto ci sono alcuni degli esemplari più preziosi dell’area, tra cui i lecci secolari del Bosco Sacro.
La tecnologia sviluppata dalla startup altoatesina analizza la linfa senza danneggiare gli alberi e trasferisce le informazioni a una piattaforma cloud supportata da algoritmi di intelligenza artificiale. Per il Parco, il progetto rappresenta uno strumento di prevenzione e tutela, capace di rendere più puntuale la gestione del patrimonio arboreo.
“Dare una voce agli alberi significa renderli protagonisti attivi del processo di conservazione”, ha dichiarato Fabrizio Molina, Commissario straordinario del Parco Regionale dell’Appia Antica.
Secondo Matteo Beccatelli, ceo e co-founder di Plantvoice, il monitoraggio può inoltre offrire dati oggettivi in un contesto in cui la gestione del verde pubblico è spesso al centro di discussioni e contestazioni. L’obiettivo è trasformare la valutazione dello stato degli alberi in un processo più trasparente, fondato su evidenze scientifiche e non su decisioni arbitrarie.
L’iniziativa dell’Appia Antica segna così un nuovo passaggio nell’impiego delle tecnologie digitali per la tutela del verde storico e delle aree protette.





