Tecnologia per il legno: cresce la domanda estera

17/09/2026

Il barometro del contesto geopolitico mondiale continua a indicare una stagione di grande complessità, per quanto l’analisi congiunturale realizzata dall’Ufficio studi di Acimall mostri uno scenario internazionale più propenso a investire nelle tecnologie per il legno e il mobile “made in Italy”.
È quanto emerge dalla oramai tradizionale analisi compiuta su un campione rappresentativo del tessuto industriale di settore realizzata da Acimall, l’associazione dei costruttori italiani, ogni tre mesi.

Nel periodo aprile-giugno 2026 gli ordini sono cresciuti del 5,3 per cento rispetto all’analogo periodo 2025: bene l’estero, come abbiamo accennato, che fa segnare un discreto più 12,3 per cento. Un dato indubbiamente positivo e incoraggiante per una industry che, complessivamente, esporta oltre il 70 per cento di ciò che produce. Gli ordini dal mercato interno fanno segnare una contrazione del 12,5 per cento, a conferma di una oramai lunga stagione di incertezza che convince i più ad attendere tempi migliori per investire in impianti e tecnologie.

Il portafoglio ordini si attesta a 3,5 mesi, mentre dal primo gennaio i prezzi risultano aumentati del 3,5 per cento.
Guardando alla indagine qualitativa il 59 per cento del campione conferma una produzione tendenzialmente stabile nel trimestre, il 18 per cento dichiara un aumento, il 23 per cento una diminuzione. Stabilità anche sul fronte della occupazione (82 per cento del campione), mentre è risultata in aumento per il 12 per cento e in calo per il 6 per cento. Giacenze in aumento per il 53 per cento degli intervistati, stabile per il 47 per cento; nessuno dichiara una diminuzione.

Chiare le indicazioni per il prossimo futuro che emergono dalle opinioni espresse dal campione: il 24 per cento prevede che nel terzo trimestre 2026 l’andamento degli ordini interni riserverà piacevoli sorprese, mentre il 41 per cento è convinto che saranno tre mesi di sostanziale stabilità e il 35 per cento propende per una ulteriore diminuzione. Per quando riguarda gli ordini dall’estero chi si attende un luglio-settembre all’insegna della stabilità sale al 59 per cento, il 35 per cento vede un trimestre caratterizzato da una ulteriore contrazione (stessa percentuale registrata per gli ordini nazionali), mentre scendono al 6 per cento gli imprenditori che credono in una crescita degli ordinativi dal resto del mondo.

Leggi anche...

09/09/2026

FederlegnoArredo: Elia Vismara designato alla presidenza per il 2026-2030