Macchine tessili: ordini in crescita nel secondo trimestre 2015

 

Nel secondo trimestre 2015 l’indice degli ordini per le macchine tessili italiane, elaborato da Acimit, l’Associazione di categoria, ha registrato un incremento del 15 per cento sul medesimo periodo dell’anno precedente. Il valore dell’indice degli ordinativi nel periodo considerato è pari a 99,4 punti.

La raccolta ordini fa un balzo in avanti sui mercati esteri (+21 per cento sul medesimo trimestre 2014), segnando il quarto periodo consecutivo di crescita. L’Italia resta sotto osservazione, ma mostra segnali di ripresa. L’indice degli ordini interni, infatti, ha osservato un aumento del 7 per cento rispetto al secondo trimestre del 2014.
“E’ alquanto inaspettata, conferma il presidente di Acimit, Raffaella Carabelli, questa crescita congiunturale del mercato italiano. E’ probabile che gli incentivi messi in campo dal governo, Sabatini bis e bonus macchinari, possano avere contribuito a questa lieve ripresa del settore. Il resto lo ha fatto il buono stato di salute di alcuni settori a valle”. Con Itma alle porte, la manifestazione fieristica mondiale che si svolgerà a Milano dal 12 al 19 novembre, le aziende attendono le novità in mostra a Milano. “La ripresa del mercato interno non può che essere un buon viatico per l’imminente show fieristico che conterà su circa 450 espositori italiani, il 27 per cento del totale”.
Sui mercati esteri i dati ufficiali di fonte Istat confermano per i primi quattro mesi dell’anno una ripresa di alcuni Paesi forti importatori di macchinario tessile italiano. E’ tornata a crescere l’India (+6 per cento sul primo quadrimestre 2014). C’è, inoltre, un sorprendente aumento dell’export verso il Bangladesh (+187 per cento) e appaiono dinamici anche i mercati Ue. “Restiamo in attesa della ripresa cinese, i cui investimenti in macchinari restando deficitari rispetto ad un anno fa, osserva Carabelli. Ma Acimit punta soprattutto sul mercato dell’Iran“.
Nel 2014 l’andamento negativo dell’export italiano si è arrestato. Il valore delle vendite di macchine tessili italiane è cresciuto del 170 per cento rispetto al 2013, attestandosi a 14 milioni di euro. Tale valore è ancora ben lontano da quelli osservati nel corso della prima decade di questo secolo. “E’ per tale motivo che chiederemo alle autorità competenti di sostenere la penetrazione delle aziende meccanotessili italiane nel mercato iraniano con un’intensa attività promozionale” conclude Carabelli. Intanto una delegazione di oltre 20 operatori tessili iraniani sarà in Italia nel mese di settembre.

 

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