SCM, le nuove frontiere della bordatura “lotto uno” ai Batch One Days

28/10/2026

Dopo le edizioni 2024 e 2025, SCM torna a proporre un appuntamento dedicato alla produzione “lotto uno” di pannelli e porte. Un nuovo evento che si inserisce nel percorso di innovazione tecnologica del gruppo, recentemente candidato al Premio Innovazione Smau 2026 per un progetto basato sull’intelligenza artificiale applicata ai processi di finitura meccanica del legno.

Il 2 e 3 dicembre, nella sede di Thiene (Vicenza), i “Batch One Days” saranno l’occasione per presentare nuove soluzioni di bordatura e squadrabordatura sviluppate per differenti contesti manifatturieri, con particolare attenzione alla flessibilità produttiva, all’automazione e all’integrazione dei processi.

Al centro dell’evento non soltanto le prestazioni delle singole macchine e degli impianti, ma anche la loro capacità di inserirsi in flussi produttivi integrati e in un modello di fabbrica sempre più digitale.

Le soluzioni di SCM sono progettate per rispondere a esigenze differenti in termini di qualità di lavorazione, affidabilità, produttività e personalizzazione, attraverso configurazioni modulari e scalabili, adattabili alle dimensioni delle aziende e al loro livello di automazione.

Un approccio che punta a rendere disponibili anche alle imprese di minori dimensioni funzioni e tecnologie generalmente associate a impianti di fascia superiore, con particolare attenzione al rapporto tra investimento e prestazioni.

“Durante l’evento mostreremo i risultati di un percorso di ricerca e sviluppo continuativo nel tempo, orientato a rendere le soluzioni SCM di bordatura sempre più flessibili, modulari e accessibili, senza rinunciare all’eccellenza”, afferma Luca Bergantini, Business Manager di SCM. “L’obiettivo è garantire alle aziende il miglior equilibrio tra investimento e valore della soluzione, portando tecnologie e funzioni di livello industriale anche in contesti produttivi di dimensioni differenti”.

Un’impostazione che, come sottolinea Bergantini, riguarda non soltanto la bordatura, ma più in generale la proposta del gruppo italiano per i produttori di arredi e porte.

Nel polo industriale di Thiene saranno presentate quattro soluzioni destinate a differenti esigenze produttive: due celle per la bordatura flessibile del pannello dritto, una linea automatizzata per la lavorazione delle porte e una bordatrice per i profili softforming.

Le nuove soluzioni per la bordatura flessibile

La prima soluzione, una “stefani cell h”, rappresenta un’evoluzione della tecnologia SCM per la bordatura flessibile “lotto uno”. Con una velocità di circa 30 metri al minuto e una produttività fino a 1.200 pannelli per turno, integra sistemi di automazione e movimentazione del flusso, oltre a nuovi gruppi di lavorazione. Tra questi, un gruppo arrotondatore progettato per incrementare la produttività e migliorare l’uniformità della finitura. Il software supervisore “Maestro active watch” consente inoltre di gestire in modo coordinato il processo e il flusso dei pannelli.

Il secondo impianto per il pannello dritto, una “stefani cell e”, combina una bordatrice monolaterale “stefani”, configurabile sulle piattaforme “stefani m” o “stefani x”, con il nuovo ponte di movimentazione “pickback-e”, sviluppato per offrire funzioni automatizzate con un investimento contenuto.

Il sistema gestisce automaticamente il ritorno dei pezzi e lo scarico, con diverse modalità di impilamento e composizione delle pile, anche in presenza di pannelli di dimensioni differenti. La gestione del ponte può avvenire in modalità manuale oppure Batch One, con movimenti preimpostati e automatizzati. La configurazione modulare permette di adattare l’impianto alle esigenze di aziende medie e medio-piccole, in funzione del livello di automazione e integrazione richiesto.

Per la produzione di porte e sistemi di partizione, comprese le pareti manovrabili, sarà presentata una linea automatizzata che integra una squadrabordatrice “stefani sb” con sistemi “mahros brush” per il carico, il ritorno dei pezzi e lo scarico.

L’impianto, lungo oltre 25 metri, è progettato per gestire pannelli di grandi dimensioni e peso, con operazioni di movimentazione automatizzate e supervisione da parte di un operatore. La linea comprende gruppi operatori dedicati alla lavorazione delle porte e dispositivi specifici per la finitura di angoli e profili, anche su pezzi complessi e di grandi dimensioni.

Completa la panoramica una bordatrice “stefani one”, dotata di sistema di ritorno pezzi a rulli e cinghie e set-up elettronico, progettata per lavorare un’ampia gamma di profili softforming, tra cui J-shape e profili a 45 gradi, e materiali come melaminico e PVC.

Il set-up automatico facilita il cambio delle lavorazioni, mentre uno specifico gruppo arrotondatore consente di rifinire il profilo J anche sul lato trasversale del pannello, ampliando le possibilità applicative della macchina.

Controllo e integrazione digitale

Un ulteriore aspetto riguarda il controllo e l’integrazione digitale degli impianti. Il supervisore “Maestro active watch” permette di monitorare il processo produttivo, mentre “WinMES”, il sistema MES sviluppato con Tecnest, azienda di Scm Group, consente di collegare la gestione della produzione alle informazioni e ai flussi aziendali.

In funzione delle configurazioni adottate, queste tecnologie permettono di migliorare la connessione tra le diverse fasi della lavorazione e la tracciabilità dei processi, favorendo l’integrazione delle macchine nell’organizzazione complessiva della fabbrica.

I “Batch One Days” si terranno il 2 e 3 dicembre nella sede SCM di Thiene (Vicenza).


SCM, l’intelligenza artificiale applicata alla finitura del legno

SCM è stata candidata al Premio Innovazione Smau 2026 per un progetto che introduce l’intelligenza artificiale nei processi di finitura meccanica del legno. La soluzione, sviluppata per la gamma “dmc”, consiste in un configuratore digitale che utilizza dati e conoscenze tecniche raccolti dall’azienda per supportare la scelta delle configurazioni e dei parametri di lavorazione. L’obiettivo è semplificare le operazioni, ridurre i tempi di apprendimento e rendere più accessibili competenze tecniche specialistiche. Secondo le stime di SCM, il sistema potrebbe consentire una riduzione di almeno il 20 per cento dei tempi di lavorazione.

Leggi l’approfondimento sul progetto SCM candidato al Premio Innovazione Smau 2026.

Leggi anche...

27/10/2026

Elia Vismara nuovo presidente di FederlegnoArredo fino al 2030

01/10/2026

SCM mette a segno due nuovi traguardi nel mercato DACH