Un convegno sul tema "Costruire case sugli alberi a Sagron Mis?”

Costruire una casa sugli alberi, e magari viverci, è il sogno di ogni bambino.
A Sagron Mis, nel Trentino orientale, da ora è possibile, grazie a un progetto che propone un uso del tempo personale vissuto a contatto con la natura, per godere di un ambiente ancora integro non inquinato dal turismo mordi e fuggi.
Uno “stare” alternativo, tra l’aria e le foglie, che è frutto di una riflessione filosofico culturale oltreché una scelta normativa e urbanistica di merito, e che ha un nome preciso: architettura rampante. Nel piccolo comune trentino di Sagron Mis, a ridosso di un territorio prezioso come quello del Parco naturale di Paneveggio – Pale di San Martino, in prossimità della nuova Baita Sagron Mis – Dolomiti, “rifugio nel silenzio” scelto non a caso quale esempio di imprenditorialità diffusa, sta per nascere un vero “laboratorio” dove sviluppare idee, in un connubio fra tradizione e innovazione, ed affrontare le criticità e i metodi sul come costruire tra le fronde degli alberi.
Progetti che si tradurranno in una serie di primi prototipi che verranno realizzati nel corso del 2013 sul territorio comunale, dal rifugio meditativo al ricovero rampante.

Di tutto questo se ne parlerà sabato 2 febbraio, alla Sala della Comunità di Primiero di Tonadico, nel corso di un convegno dal titolo emblematico “Costruire case sugli alberi a Sagron Mis?”, che vedrà la partecipazione di architetti, paesaggisti, agronomi e un intervento di un neuropsichiatra giapponese.

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