Conferenza Ischp 2013. “Trasformare” il legno

Dopo le edizioni svoltesi in Canada (2007), Francia ( 2009) e Stati Uniti (2011), l’Italia ha ospitato la quarta Conferenza scientifica internazionale sul legno di latifoglia.
Più di sessanta ricercatori ed esperti provenienti da tutto il mondo hanno preso parte alla manifestazione, svoltasi a Firenze dal 7 al 9 ottobre. La conferenza di tre giorni ha offerto loro l’opportunità di discutere i più recenti studi e di scambiare idee nel settore della trasformazione del legno di latifoglia.

Cinque interessanti interventi programmatici hanno introdotto i temi della conferenza. Kennenth MacDicken, esperto forestale della Fao, ha fornito informazioni circa l’approccio della Fao per la valutazione e gestione delle risorse delle foreste di latifoglie a livello mondiale; Federico Ratti, direttore tecnico di Scm Group, ha presentato le novità del gruppo sulle innovazioni tecnologiche nella lavorazione del legno; Federico Giudicenadrea, amministratore delegato di Microtec, ha delineato le innovazioni in termini di qualità e di ottimizzazione del valore dei tronchi. Interessante anche l’intervento sulle strutture di legno realizzate con latifoglie tropicali di Jan Willem van de Kuilen, professore presso la Holzforschung Technische Universität München, e il discorso di Ed Pepke, esperto analista commerciale presso Efi, circa l’impatto globale della regolamentazione europea sui mercati del legno.

Per quanto riguarda l’aspetto scientifico − afferma Stefano Berti, responsabile del comitato organizzatore − il convegno ha registrato un alto livello nelle presentazioni. Tra i molti argomenti interessanti discussi, é da rimarcare il contributo sulla conoscenza dell’influenza delle pratiche forestali sulle proprietà del legno delle varie specie di legno di latifoglia e l’innovazione collegata alle apparecchiature in grado di caratterizzare e classificare il legno con tecniche non distruttive, prima della lavorazione.
Altre presentazioni di notevole interesse hanno riguardato le nuove tecniche di trattamento per un valore aggiunto delle specie di latifoglia e la loro influenza su alcune caratteristiche quali il colore e le proprietà meccaniche. Particolare interesse hanno suscitato i contributi focalizzati sugli adesivi, sia per la natura del prodotto che per le proprietà della colla, e sugli strumenti per il mercato e gli usi sostenibili del legno di latifoglia”.

Federico Ratti, direttore tecnico di Scm Group, é intervenuto alla conferenza per presentare il contributo del gruppo all’innovazione tecnologica nel settore della seconda lavorazione del legno.
L’intervento dal titolo “Innovation in hardwood processing technology – industrial production towards flexibility and digital crafting” ha illustrato alla platea di scienziati e ricercatori provenienti da tutto il mondo le linee guida di sviluppo che stanno caratterizzando mercato e tecnologie: continuo miglioramento della qualità richiesta sul prodotto finito, crescente interazione tra mondo produttivo e designer/architetti, tecnologie produttive spinte verso la produzione a lotto uno e con un approccio sempre più user friendly, sono i concetti chiave spiegati dall’intervento del direttore tecnico di Scm Group.

La conferenza si è conclusa con una interessante visita tecnica alla società Alpi, dove è stato possibile vedere un sistema industriale che valorizza il legno di latifoglia.
E’ stata un’occasione unica per scambiare idee e aumentare la conoscenza nel settore legno − prosegue Berti − sia per la nostra comunità scientifica  che per l’intero settore, che ha avuto la possibilità di mostrare il proprio ruolo nelle innovazioni sulla trasformazione del legno”.

 

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