“Efficienza e solidità: il futuro di Dalso parte da qui…”

Abbiamo intervistato Lucio Dal Soglio, titolare e fondatore di Dalso, la realtà di Schio (Vicenza) specializzata in soluzione per l’automazione e la movimentazione. Un’intervista che ha messo in luce le parole chiave del futuro per l’azienda triveneta…

Pro e contro, due facce della stessa medaglia che intrecciano, si compensano e danno vita a realtà di spessore. Il Triveneto di Dalso segue proprio questo principio, sfrutta al meglio i vantaggi e trova soluzioni per le sfide che un distretto così competitivo pone davanti alle aziende. Sfida, una parola che in Dalso non spaventa, anzi motiva a fare meglio e ha spinto la realtà fondata da Lucio Dal Soglio nel 2001 a crescere, a espandersi, a diventare sempre più efficiente. Una realtà che abbiamo “raccontato” nello scorso focus Triveneto e che ci ha fatto piacere ritrovare, per capire come si sia evoluta l’automazione, l’impresa e quali nuove sfumature abbia preso il Triveneto dell’azienda di Schio.

Lucio Dal Soglio

Ci sono due aspetti fondamentali dell’essere triveneti che si sono riflettuti e si riflettono ancora oggi sulla storia di Dalso”, ci ha raccontato Lucio Dal Soglio, che di Dalso è fondatore e anima. “Il primo è un aspetto prettamente produttivo. Lavorare in un distretto così industrializzato e competitivo ci ha offerto la chance di avere tutto a portata di mano, di poter stabilire connessioni, trovare fornitori, ampliare gli orizzonti. Vede, il triveneto è ricco di costruttori, di tante realtà che – con le loro peculiarità – producono e creano insieme una fitta rete di interscambi. Ci sono aziende che producono centri di lavoro, torni, utensili. Un enorme vantaggio, soprattutto all’inizio, perché ti consente di non essere costretto a “fare tutto in casa”, ma di poter trovare ciò di cui hai bisogno, ottimizzando i tempi e potendo mantenere un’organizzazione “snella”, che può trovare anche dei feedback rapidi e particolarmente significativi in tempi brevi.
Il secondo aspetto – prosegue – è quello “umano”. Non è semplice trovare manodopera specializzata perché si attinge tutti dallo stesso bacino di competenze. Un rovescio della medaglia che – in questo momento – si sente soprattutto nelle componenti elettroniche e nella gestione del software. Abbiamo stabilito collaborazioni importanti per ovviare a questa situazione, ma è una questione di cui parliamo da anni, ma che non ha ancora trovato una soluzione sistematica. Ci si dovrà lavorare”.

Un lavoro che parte da basi solide e da ottimi risultati…
Esattamente, le prospettive sono ottime. Nel corso della nostra storia abbiamo avuto sempre una crescita progressiva che negli ultimi anni, da quando abbiamo investito nella nuova sede produttiva nel 2015, è stata esponenziale. Chiuderemo il 2022 con circa 15 milioni di euro di fatturato, con un forte incremento rispetto al 2021, e abbiamo un 2023 che, ordini alla mano, dovrebbe con-rmare al rialzo questa crescita. Abbiamo le consegne programmate per tutto il 2023 e anche per parte del 2024.
Ma non dobbiamo mai farci condizionare troppo dai numeri, per quanto eccezionalmente positivi, di questo biennio post pandemico. Come sempre, quando ci sono annate con questi numeri bisogna saper contestualizzare ed essere in grado di non “montarsi la testa”, ma di affrontare l’anno successivo con attenzione e voglia di fare, continuando a valorizzare le nostre qualità e le peculiarità dei nostri prodotti…
”.

“…che in Dalso sono delle linee speciali realizzate su misura dei clienti”, aggiunge Christian Salvador, consulente marketing di Dalso. “Il punto di forza dell’azienda è proprio la capacità di costruire linee su misura. Molti cercano la standardizzazione. Dalso va nel verso opposto e non potrebbe essere altrimenti. Dietro queste scelte non ci sono solo numeri e calcoli, ma soprattutto la passione e il know-how che li spingono a ricercare sempre nuove soluzioni”.

Avete risentito delle incertezza dettate dal conflitto tra Russia e Ucraina?
Stiamo ancora risentendo delle conseguenze delle difficoltà nell’approvvigionamento delle materie che sono cominciate con la pandemia. Il conflitto Russia-Ucraina certamente non ha fatto altro che acuire questa situazione. È un effetto a cascata: la difficoltà nel reperire le materie prime ha fatto aumentare i prezzi e – di conseguenza – questo ha pesato su tutta la filiera. Ci sono state molte speculazioni in tal senso, come sempre accade in questa situazione.
Tutte le aziende hanno risentito della mancanza dei materiali, dall’acciaio al legno, ma sono le componenti elettroniche che hanno registrato le maggiori difficoltà
”.

Come avete reagito?
Per ovvie ragioni abbiamo dovuto “ampliare” il nostro parco fornitori, cercando di sopperire in questo modo alle mancanze. Inoltre, soprattutto per la componentistica e i microchip, abbiamo scelto di cercare soluzioni anche “online”. Ma prima di tutto abbiamo parlato in maniera franca con i nostri fornitori e con i nostri clienti. Abbiamo concordato dove possibile, ci siamo organizzati, insomma, ci siamo “ingegnati” per ridurre al minimo ogni possibile disservizio derivante da cause che ovviamente non dipendevano da noi.
Come tutti abbiamo lavorato anche molto sul nostro magazzino, cercando di programmare tutto con largo anticipo e avere “tutto in casa”. Una scelta che, devo essere onesto, ha pagato. Vedremo che cosa succederà nel prossimo futuro
”.

L’obiettivo è continuare ad alzare sempre l’asticella…
Certamente, ma con intelligenza, senza corse sfrenate ai numeri fini a se stesse. L’obiettivo di Dalso è quello di creare una realtà che continui a crescere “step by step” in maniera sostenibile. Il nostro obiettivo non è quello di fare l’exploit di un anno e poi fermarci. Probabilmente già in questo momento potremmo incrementare produzioni e fatturati e spingerci sempre più vicino alla soglia dei 20 milioni di euro, ma per creare una realtà stabile serve costanza, abnegazione e la consapevolezza che il lavoro e l’organizzazione “pagano” e garantiscono il futuro dell’azienda.
Servirà del tempo? Certamente, ma sono convinto che in questo modo si possa anche creare un ambiente in cui ogni nostro dipendente e collaboratore possa crescere con noi, possa entrare dell’ottica di quello che è il nostro piano industriale, delle nostre idee di sviluppo. Può sembrare un passaggio semplice, ma questo fa la differenza sul lungo periodo
”.

E proprio per raggiungere questo obiettivo – prosegue Lucio Dal Soglio – stiamo investendo molto per ottimizzare la nostra produzione. Abbiamo inserito nuovi sistemi gestionali e di programmazione, abbiamo investito per ampliare gli spazi, investiremo su magazzini automatici e – soprattutto – faremo investimenti “umani”, per migliorare l’efficienza e mettere nelle migliori condizioni i nostri dipendenti. Un vantaggio per l’ambiente di lavoro, ma anche per l’azienda. Ogni errore evitato, ogni lavorazione “ottimizzata” ha un valore che a fine anno si fa sentire.
Ed è proprio su questa sfera che andremo a lavorare: ottimizzare il flusso di lavoro sarà la sfida dei prossimi anni. Ottimizzare e consolidare quanto di buono abbiamo fatto, mostrare una volta di più ai nostri clienti che siamo una realtà solida, ma soprattutto presente, con un servizio post-vendita attento, competente, rapido e preciso. Perché quando compri un prodotto, una linea di automazione, una macchina, vuoi sempre avere la certezza che dall’altra parte del filo ci sia qualcuno in grado di seguirti in ogni tua necessità. E sono fiero di poter dire che questo servizio è proprio uno dei nostri fiori all’occhiello
”.

Dalso ha avuto una crescita forte in questi anni”, sottolinea Christian Salvador. “Una crescita inaspettata per certi versi. Non nei risultati, chiaramente figli della qualità e della passione che si respira in azienda e viene trasmessa da Lucio, ma nei tempi. Una crescita che impone delle scelte industriali, che deve essere “cementata”, consolidata, limata per poter organizzare al meglio l’azienda e prepararsi al futuro”.

Un futuro che passerà dai giovani…
Esattamente. Bisogna puntare sul futuro, mettersi nelle condizioni di poter avere un ricambio generazionale in grado di mantenere il know-how all’interno dell’azienda. Puntare sui giovani non deve essere solo uno slogan, ma deve essere un obiettivo reale, concreto. Bisogna investire sull’istruzione, creare o implementare le scuole professionalizzanti che insegnino ai ragazzi a lavorare, che sappiano istillare la passione per questo lavoro. Bisogna riuscire a fargli conoscere le realtà del territorio e in questo Dalso fa e vuole fare la sua parte. Siamo sempre stati in prima linea per inserire i giovani nel nostro tessuto, per insegnargli il mestiere. Abbiamo rinnovato gli accordi con le scuole, ma questo non deve essere uno sforzo di un singolo, ma un cambio di mentalità e un investimento, come ho accennato, sistemico e sistematico”, aggiunge Dal Soglio.
In fondo anche questa è una scelta di sostenibilità, non ambientale, ma umana”.

Come si sta evolvendo il mondo dell’automazione?
Sicuramente sono stati fatti dei passi avanti enormi in pochissimo tempo. Si è passati a un’automazione sempre più performante e che è coinvolta in tutto il processo produttivo. E in questi passi avanti sono cambiate, in un certo senso, anche le richieste dei clienti, che da “operatori” sono diventati più dei “gestori” della macchina. L’innovazione in questo senso riguarda sempre più il trattamento e l’analisi dei dati che vengono registrati dalle macchine. Dati fondamentali per ottenere una produzione di qualità ed efficiente, che riesca a incrementare la “quantità” di lavoro pur mantenendo lo stesso numero di operatori. Un dettaglio da non trascurare, soprattutto in aree geografiche come la nostra”.

“Come ha ben spiegato Lucio – aggiunge Christian Salvador – se prima l’automazione era la movimentazione del pezzo, adesso questo processo si è evoluto, è diventato più ampio. Si movimenta il pezzo, ma si movimentano le informazioni relative ad esso. E questo offre nuovi scenari”.

A cura di Francesco Inverso

dalso.it

“Efficienza e solidità: il futuro di Dalso parte da qui…” ultima modifica: 2023-01-18T12:04:51+00:00 da Francesco Inverso