Eudr: la Commissione europea conferma l’entrata in vigore

28/10/2025

La Commissione europea ha recentemente confermato la volontà di rispettare la data di piena applicazione del regolamento Ue sulla deforestazione (Eudr – European Union Deforestation Regulation), fissata al 30 dicembre 2025. Allo stesso tempo, Bruxelles ha annunciato una serie di semplificazioni operative per agevolare l’attuazione del regolamento, che mira a impedire l’immissione sul mercato europeo di prodotti collegati alla deforestazione o al degrado forestale.

Il regolamento Eudr impone a tutte le imprese che immettono sul mercato dell’Unione prodotti come legno e derivati, caffè, cacao, soia, olio di palma, gomma e bovini, di dimostrare che tali prodotti non provengono da terreni deforestati o degradati dopo il 31 dicembre 2020. Non solo, gli operatori dovranno raccogliere informazioni sull’origine dei materiali, valutare il rischio di deforestazione e presentare una dichiarazione di due diligence nel sistema informatico europeo prima della commercializzazione.

PROROGA DI SEI MESI
Le nuove misure annunciate dalla Commissione prevedono inoltre una proroga di sei mesi per micro e piccole imprese, che dovranno conformarsi agli obblighi Eudr a partire dal 30 dicembre 2026. Per le medie e grandi imprese resta invece confermata la scadenza originaria del 30 dicembre 2025, con un periodo transitorio di sei mesi durante il quale non saranno applicate sanzioni.
Tra gli interventi più rilevanti figurano la semplificazione degli obblighi di due diligence per gli operatori e i commercianti a valle della catena di approvvigionamento, e l’introduzione di dichiarazioni di conformità limitate al punto di ingresso dei prodotti nel mercato dell’Unione. Gli operatori di piccole dimensioni – provenienti da paesi classificati a basso rischio – potranno inoltre presentare una dichiarazione unica e semplificata, mentre parallelamente, la Commissione intende rafforzare il sistema informatico europeo per il tracciamento dei prodotti regolamentati, così da garantire un controllo più efficiente e una maggiore trasparenza lungo le filiere. L’obiettivo – si desume dal significato – è consentire alle imprese un percorso di adeguamento più chiaro, senza rinunciare alla piena efficacia del regolamento nella lotta contro la deforestazione.

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