Il mercato mondiale del softwood verso una nuova fase di riequilibrio

03/11/2025

Secondo il nuovo rapporto Softwood Lumber – Tariffs, Turbulence, and New Trade Flows elaborato da O’Kelly Acumen (Svezia) e Global Wood Trends (USA), il mercato globale del softwood da costruzione sta entrando in una fase di trasformazione che durerà fino al 2030. Dopo anni di domanda debole e forte volatilità, la ripresa sarà infatti graduale e guidata dal miglioramento economico in Europa e Cina, da vincoli di offerta in Nord America e da nuovi flussi commerciali generati da dazi e politiche forestali.

Il settore del legno tenero, che vale circa 80 miliardi di dollari l’anno, cresce solo dell’1,8 per cento su base annua dal 2000, ma nasconde profondi cambiamenti nella domanda e negli scambi. Il consumo si sta spostando verso l’Asia, mentre Nord America ed Europa restano i principali poli produttivi. L’uso pro capite si attesta tra 0,2 e 0,4 metri cubi nei mercati maturi e resta sotto 0,1 metri cubi nei Paesi emergenti, lasciando margini di crescita soprattutto nel Sud-Est asiatico e nell’area Mena (Mediooriente e Nord Africa, ndr.).

Negli Stati Uniti, che rappresentano il 27 per cento della domanda mondiale ma solo il 20 per cento della produzione, i nuovi dazi sulle importazioni introdotti nell’ottobre 2025 faranno salire i prezzi interni del legno. Le segherie del Sud stanno espandendo la capacità, ma il ritmo rallenterà nel triennio 2025–27 per carenza di manodopera e costi elevati dei tronchi.

In Canada, i dazi USA più alti (dal 14 per cento al 45 per cento) e la scarsità di legname in Columbia Britannica provocheranno nuove chiusure di impianti e un ulteriore calo della produzione, spostando investimenti verso gli Stati Uniti meridionali. L’Europa, che fornisce un terzo del legno tenero mondiale, crescerà moderatamente con la ripresa dell’edilizia, ma la produzione nell’area centro-settentrionale è vicina ai limiti sostenibili; l’espansione dipenderà dai Paesi dell’Est e dai Baltici.

In Cina, la domanda – calata del 34 per cento dal 2017 – tornerà a crescere solo dopo il 2027 con la stabilizzazione del mercato immobiliare, mentre MENA e Asia a medio reddito (India, Vietnam) registreranno aumenti trainati dalle importazioni.

Nel complesso il mercato globale del legno tenero crescerà dell’1,2 per cento annuo fino al 2030, raggiungendo 335 milioni di metri cubi, di cui il 70 per cento dell’incremento proveniente da Stati Uniti, Europa e Cina. Per soddisfare la domanda serviranno circa 22 milioni di metri cubi di nuova produzione, soprattutto dal Sud degli Stati Uniti, dall’Europa orientale e dall’Estremo Oriente russo.

Fonte: Softwood Lumber – Tariffs, Turbulence, and New Trade Flows (O’Kelly Acumen, Global Wood Trends, 2025).

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