
Biesse: via libera al bilancio di esercizio 2025
L’assemblea ordinaria degli azionisti di Biesse, tenutasi qualche giorno fa a Pesaro, ha visto la partecipazione del 64,54 per cento del capitale sociale, corrispondente al 76,52 per cento dei diritti di voto esercitabili. L’incontro è stato convocato per l’approvazione dei principali documenti contabili e per assumere decisioni strategiche legate alla governance e alla gestione finanziaria della società, in un contesto segnato da operazioni di integrazione industriale.
Nel quadro di questo percorso l’assemblea ha approvato il bilancio 2025 di Bavelloni, società interamente controllata e incorporata in Biesse al termine di febbraio. Considerato che gli effetti giuridici della fusione decorrono dal primo aprile 2026, la deliberazione è stata assunta dall’assemblea della società incorporante. I conti evidenziano una perdita di esercizio pari a 8,7 milioni di euro, interamente coperta mediante l’utilizzo delle riserve della società incorporata.
Via libera anche al bilancio di esercizio 2025 di Biesse e al consolidato, senza modifiche rispetto al progetto già approvato dal consiglio di amministrazione. Su proposta dello stesso organo, l’assemblea ha inoltre deciso di non procedere alla distribuzione di dividendi per l’esercizio, optando per una politica di rafforzamento patrimoniale.
Sul piano delle coperture è stata deliberata la compensazione della perdita di esercizio, pari a oltre 15,2 milioni di euro, attraverso l’impiego della riserva straordinaria. Dalla medesima riserva sarà inoltre prelevato un importo di circa 673 mila euro per la costituzione di una riserva non distribuibile relativa agli utili netti su cambi, in conformità alla disciplina civilistica vigente.
In ambito di governance, l’assemblea ha nominato consiglieri Salvatore Giordano e Pier Giorgio Bedogni, già cooptati nel corso del 2025. Le nomine seguono le dimissioni rassegnate nello stesso anno dall’amministratore delegato Massimo Potenza e dal consigliere indipendente Massimiliano Bruni.
Infine, gli azionisti hanno approvato un nuovo programma di acquisto e disposizione di azioni proprie, revocando la precedente autorizzazione concessa nel novembre 2024, con l’obiettivo di garantire maggiore flessibilità nella gestione del capitale.



