SCM Supefici per Muskoka Cabinet Company: quando l’automazione è una scelta strategica

27/05/2026

In un settore come il legno-arredo, tradizionalmente caratterizzato da processi manuali e da un’elevata intensità di lavoro, Muskoka Cabinet Company ha scelto una strada diversa: fare dell’automazione il motore della propria evoluzione industriale. Un percorso iniziato oltre quarant’anni fa, che oggi trova una delle sue espressioni più avanzate nelle soluzioni automatiche di finitura sviluppate insieme a Superfici e SCM.
Se hai una visione, se vuoi prendere esempio da altri settori dove l’automazione viene adottata con successo, l’industria del legno è pronta ad abbracciare quei modelli e quelle tecnologie, più di quanto si possa pensare!”, osserva Luke Elias, presidente dell’azienda canadese.

Con sede vicino a Ottawa, Muskoka è specializzata nella produzione di mobili su misura per ambienti domestici e ha costruito nel tempo un modello industriale basato su macchinari avanzati, integrazione dei processi e valorizzazione delle competenze. L’automazione non è mai stata intesa come un semplice investimento in macchine, ma come una leva strategica per rendere il settore del legno più competitivo e attrattivo.
Se guardiamo ad altri comparti industriali, troviamo già esempi di automazione, organizzazione e ambienti di lavoro evoluti”, prosegue Elias.  “Non c’è nessun motivo per cui tutto questo non possa essere applicato anche alla lavorazione del legno. La chiave è l’automazione”.

ALTA TECNOLOGIA PER CRESCERE, NON PER SOSTITUIRE

Un principio chiaro ha accompagnato Muskoka fin dalle prime fasi del suo percorso tecnologico: l’automazione non deve eliminare posti di lavoro, ma migliorare il lavoro stesso. “Fin dall’inizio abbiamo stabilito una regola”, spiega Elias. “Non avremmo mai licenziato nessuno perché introducevamo un robot o miglioravamo un processo. Lo facevamo per crescere. E abbiamo rispettato questa regola per 35 anni”.
Una visione condivisa anche dalla “seconda generazione” in azienda. Mathieu Elias, vicepresidente esecutivo, ha infatti sottolinato come la tecnologia abbia cambiato il profilo delle competenze richieste in azienda: “Molti giovani non vogliono più svolgere lavori manuali e ripetitivi in reparto, ma sono molto interessati a ingegneria, programmazione, automazione. Sono lavori appaganti e ben retribuiti. L’automazione ci permette di ridurre le mansioni più pesanti e creare nuove opportunità professionali”.

L’obiettivo è triplice: qualità per il cliente, benessere per i dipendenti e solidità per l’azienda. “Vogliamo offrire un prodotto su misura di alta qualità, ma a prezzi da produzione industriale”, spiega Mathieu Elias. “Allo stesso tempo vogliamo garantire salari e benefit di livello elevato. E per l’azienda, l’automazione significa adattabilità e redditività, soprattutto nei momenti di flessione del mercato”.

LA FINITURA COME SNODO STRATEGICO

All’interno di questo modello produttivo, la fase di finitura ha assunto un ruolo centrale. Tradizionalmente complessa e ad alta incidenza di manodopera, è stata individuata come l’area in cui l’automazione poteva generare il maggiore impatto.

Da qui la collaborazione con Superfici, il noto brand del gruppo SCM. “Quando il team Superfici è venuto a trovarci, inclusa la dirigenza arrivata dall’Italia, abbiamo capito che non stavano guardando solo ai nostri processi di finitura”, racconta Luke Elias. “Si sono interessati a tutta l’azienda, a quello che stavamo facendo e a dove volevamo arrivare”.

Il risultato – ci hanno spiegato dall’azienda – è stato lo sviluppo di una linea di finitura a ciclo chiuso progettata su misura per Muskoka, con una spruzzatrice “compact 3 hy”, adatta per chi ha esigenze di verniciatura svariate, sia per piccoli che per  grandi lotti mantenendo qualità di spruzzatura elevata con costi minimi. La spruzzatrice è inoltre integrata con cappa a lame d’aria con lampade IR, essiccatoio uv “Poliedra” e supervisore di linea.

La linea Superfici si distingue per il livello di automazione e per l’integrazione delle diverse fasi del processo”, commenta Elias. “L’impianto consente di gestire in continuo le varie lavorazioni, dalla verniciatura al ribaltamento automatico dei pezzi, fino al cambio colore e alla gestione delle ricette. Le regolazioni avvengono in modo automatizzato, permettendo di mantenere continuità operativa anche su volumi elevati”.

UNA NUOVA SOLUZIONE AUTOMATIZZATA

Uno degli obiettivi principali del progetto era la conversione completa alle finiture uv. Così è stato scelto di integrare nella linea anche una levigatrice automatica “dmc system a cinque stazioni di lavoro, che combina gruppi a nastro con spazzole abrasive. L’azione sinergica di questi gruppi consente di ottenere ottimi risultati nella lavorazione di superfici sia piane che sagomate, come ante di mobili.
Rispetto alla levigatura manuale l’impiego di questa macchina consente un sensibile incremento della produttività, assicurando al contempo finiture estremamente uniformi e di alto pregio. Inoltre, rispetto ai banchi di levigatura manuale, viene enormemente ridotta l’emissione di polveri nell’ambiente, con evidenti benefici per le condizioni di lavoro.
Volevamo eliminare il più possibile la carteggiatura manuale e con questo sistema a ciclo chiuso ci siamo riusciti quasi completamente”, ha commentato Elias. “E i numeri raccontano l’impatto dell’investimento: prima avevamo tredici persone dedicate alla linea di finitura. Oggi ne bastano tre”, aggiunge. “La linea lavora in autonomia per ore, e nel frattempo le persone possono essere impiegate in altre attività a maggior valore”.

UN AMBIENTE DI LAVORO PIÙ EVOLUTO

I benefici dell’automazione non si fermano alla produttività. Bruce Lamontagne, responsabile della lavorazione pannelli, ha evidenziato il valore umano del cambiamento: “Ciò che mi ha colpito fin dall’inizio è stato il modo in cui Muskoka ha integrato tecnologie all’avanguardia in ogni fase del processo. È un privilegio poter sviluppare le proprie competenze su questi impianti”.

L’aumento dell’automazione ha reso il lavoro più stimolante e qualificato come aggiunge Lamontagne. “Soluzioni di questo tipo ti permettono di imparare, contribuire, crescere. Ed è questo che rende il lavoro interessante nel lungo periodo”.

La collaborazione tra Muskoka e Superfici si è sviluppata anche durante la fase di installazione dell’impianto, completata nei tempi previsti con il supporto tecnico del team Superfici. “L’avviamento della linea è stato gestito con grande attenzione all’organizzazione e alla pianificazione”, osserva Luke Elias. “Questo ha facilitato le attività di transizione e formazione del personale”.
Per Muskoka la scelta di Superfici e delle tecnologie SCM è stata legata soprattutto alla possibilità di sviluppare una soluzione coerente con gli obiettivi produttivi dell’azienda e con il percorso di crescita previsto nei prossimi anni.
L’installazione è stata realizzata da Superfici America, divisione nordamericana del gruppo, specializzata in soluzioni per l’automazione dei processi di finitura e linee integrate di finishing per il mercato industriale.

scmwood.com/superfici

Leggi anche...

27/05/2026

Xylexpo 2026: l’agenda degli incontri

27/05/2026

Blum acquisice OL Beslag

26/05/2026

Costruzioni “lombarde”: i numeri positivi di un comparto

25/05/2026

Biesse: tecnologia tra i banchi di scuola

25/05/2026

Visione artificiale, un mercato da 8,3 miliardi che parla anche alla filiera del mobile

20/05/2026

L’arte di essiccare