Macmazza e Griggio: produzione senza compromessi

01/06/2026

Velocità, precisione e spazio: sono queste le variabili che oggi ridisegnano davvero l’efficienza in fabbrica, condizioni concrete con cui ogni azienda deve fare i conti ogni giorno, tra costi energetici, manodopera e necessità di mantenere alta la qualità. In questo scenario, la promessa di “fare tutto con una sola macchina” ha sedotto molti, ma non sempre ha mantenuto ciò che prometteva.
È proprio da questa realtà operativa – fatta di compromessi, limiti produttivi e scelte tecnologiche non sempre ottimali – che nasce una riflessione più concreta: tornare a soluzioni specializzate, capaci di dialogare tra loro senza rinunciare alle prestazioni.
In questa direzione si inserisce la proposta sviluppata da Macmazza e Griggio che riportano al centro il concetto di integrazione tra sezionatura e foratura passante, rileggendolo in chiave attuale, tra automazione e logiche Industria 4.0. Un progetto che sarà al centro della loro partecipazione a Xylexpo 2026.

LA TECNOLOGIA
E la soluzione proposta parte proprio da un presupposto preciso: separare le lavorazioni critiche per ottimizzarle al massimo, per poi integrarle in modo intelligente. Non una macchina “tuttofare”, quindi, ma due centri distinti – una sezionatrice e una foratrice passante – progettati per dialogare tra loro sia meccanicamente sia a livello informatico.
Il cuore del sistema è proprio questa integrazione. La sezionatrice si occupa esclusivamente del taglio, operando con utensili dedicati, spessori ridotti e algoritmi di ottimizzazione avanzati che permettono di minimizzare lo sfrido e aumentare la precisione. La foratrice passante cnc, invece, entra in gioco su un flusso già ottimizzato, eseguendo lavorazioni su più facce del pannello, comprese operazioni difficilmente gestibili con altre tecnologie, come forature lungo le coste o lavorazioni inferiori con elevata pulizia del foro.
Un processo in cui – spiegano dall’azienda – ogni fase è specializzata, con una maggiore rigidità strutturale, migliore bloccaggio del pezzo e una qualità costante anche su grandi volumi. Non solo: la gestione separata consente di lavorare in parallelo, riducendo i fermi e aumentando sensibilmente la produttività giornaliera.

Dal punto di vista digitale le due macchine possono essere coordinate da un unico sistema di gestione delle commesse, collegato ai software aziendali esistenti, senza vincoli proprietari. Questo – secondo i progettisti – significa libertà nella scelta dei gestionali, accesso diretto ai dati di produzione e continuità operativa anche in ottica futura. Le etichette, generate e sincronizzate automaticamente, permettono inoltre di mantenere allineati i flussi tra taglio e foratura, riducendo errori e tempi di gestione.
Un altro elemento distintivo è l’organizzazione del lavoro in fabbrica. Le due macchine affiancate consentono in determinati contesti e condizioni a un singolo operatore di gestire entrambe le fasi: mentre la sezionatrice è in funzione, la foratrice lavora in tempo mascherato, e viceversa. Questo approccio, tipico delle logiche di produzione snella, permette di ottimizzare le risorse umane senza sacrificare la capacità produttiva, che può essere ulteriormente incrementata inserendo un secondo operatore nei momenti di picco.
Infine, non va trascurato l’aspetto applicativo: la soluzione non è limitata al legno, ma si estende anche a plastica, alluminio e materiali compositi, mantenendo prestazioni elevate e standard qualitativi costanti.

macmazzagriggio.com

Padiglione 14, stand E03-F08

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