Egger: lo stabilimento di Unterradlberg “teleriscalderà” la città di St. Pölten

23/06/2026

Lo stabilimento Egger di Unterradlberg, in Austria, entrerà a far parte della rete di teleriscaldamento della città di St. Pölten. L’accordo con il fornitore energetico Evn e con l’amministrazione cittadina, prevede che dalla fine del 2027 il calore prodotto all’interno del sito industriale venga immesso nella rete urbana.

Il progetto si inserisce nel percorso di modernizzazione energetica dello stabilimento, dove Egger ha già realizzato due centrali a biomassa per produrre energia elettrica e calore da combustibili biogenici destinati ai propri processi produttivi. L’impianto, secondo quanto comunicato dall’azienda, opera già oggi in condizioni normali senza ricorrere al gas naturale e fornisce calore anche ad alcune realtà produttive vicine, tra cui Egger Getränke e Sunpor Kunststoff GmbH.

L’intervento più rilevante riguarda l’installazione di una nuova turbina a vapore nello stabilimento di Unterradlberg. La turbina utilizzerà il vapore proveniente da una delle caldaie a biomassa per produrre circa 4,77 MW di elettricità destinati al sito Egger, portando la quota di energia elettrica generata internamente a circa l’87 per cento. Il vapore esausto sarà poi recuperato e destinato alla rete di teleriscaldamento.

A questo si aggiungerà una nuova pompa di calore, che consentirà di immettere ulteriore energia termica nella rete cittadina sfruttando il vapore esausto di una seconda turbina già esistente. I combustibili utilizzati saranno principalmente polveri di legno provenienti dalla produzione interna, scarti di legno e residui biogenici non più utilizzabili come materiali.

Durante i mesi invernali, il sistema dovrebbe garantire circa 10 MW di acqua calda alla rete di teleriscaldamento, pari a circa il 10 per cento del fabbisogno dei clienti collegati alla rete di St. Pölten.

Il progetto rientra nella strategia climatica del gruppo Egger, che punta alla riduzione delle emissioni climalteranti in linea con l’Accordo di Parigi e all’obiettivo Net Zero entro il 2050. Al di là degli obiettivi aziendali, l’intervento mostra una possibile direzione per l’integrazione tra industria e reti energetiche locali: utilizzare il calore generato dai processi produttivi non solo per lo stabilimento, ma anche come risorsa per il territorio.

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