Legno-arredo: meno 2,7 per cento la produzione nel 2014
Il settore legno-arredo chiude il 2014 con un calo del fatturato del 2,7 per cento che, tuttavia, potrebbe essere l’ultimo dato negativo e aprire le porte a un 2015 dall’andamento migliore, con un fatturato alla produzione che si prevede potrebbe crescere fino all’1,5 per cento. Nel 2014 bene, come tradizione, le esportazioni, che sono cresciute del 2,9 per cento rispetto al 2013. Sempre stagnanti i consumi interni.
Sono questi in sintesi i dati più rilevanti presentati ieri mattina a Milano in occasione della conferenza stampa di FederlegnoArredo “Insieme si può: le sfide del 2015”.
In apertura dei lavori, il presidente Roberto Snaidero ha letto una nota del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi che ha confermato quanto gli sforzi sia del Governo sia di FederlegnoArredo stiano fornendo un concreto aiuto alle aziende italiane del Legno Arredo.
Il sistema legno-arredo, dunque, anche nel 2014 subisce le conseguenze della stagnazione che blocca la domanda interna dell’Eurozona e in particolare della recessione del mercato italiano. I pre-consuntivi 2014 mostrano un fatturato alla produzione a fine anno di 26,7 miliardi di euro, per il quarto anno consecutivo in contrazione (con il già ricordato meno 2,7 per cento). Rallenta significativamente, ma prosegue ancora, l’erosione della base manifatturiera nazionale con ulteriori chiusure di aziende (altre 1.600 imprese sono “scomparse”) e una ulteriore perdita di occupati (altri 3.800 posti di lavoro in fumo) soprattutto nei comparti più dipendenti dal mercato nazionale delle costruzioni.
Continuano a crescere per il quinto anno consecutivo le esportazioni (più 2,9 per cento), anche se il trend non riesce a controbilanciare l’ulteriore contrazione del 4,2 per cento del consumo interno apparente.
Nel corso del 2014 si è consolidata un’evidenza già emersa durante l’anno scorso: pesa positivamente sul contenimento del calo dei consumi interni l’efficacia degli incentivi fiscali per la casa (detrazioni 50 per cento per ristrutturazioni, Bonus Mobili ed Ecobonus 65 per ento). Senza questo pacchetto di misure di sostegno alla domanda nazionale il bilancio negativo sarebbe stato più drammatico. “Il Bonus Mobili – sottolinea il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero – si è dimostrato uno strumento molto efficace di politica industriale: grazie agli effetti di tale misura, infatti, nel biennio 2013-2014 stimiamo un recupero di spesa finale di oltre 1,9 miliardi di euro, che altrimenti i cittadini italiani non si sarebbero potuti permettere. Una spesa che ha sostenuto in modo significativo il fatturato e l’occupazione delle imprese nazionali della manifattura e del commercio. Sono infatti almeno 10mila gli addetti rimasti in forza grazie al Bonus Mobili. Al Governo e in particolare al Premier Renzi va il nostro plauso per aver ascoltato la voce delle imprese”.





