Conferenza FederlegnoArredo: primi dati 2013 e proiezioni 2014

In occasione della conferenza stampa di fine anno, FederlegnoArredo ha diffuso oggi i primi dati relativi al “bonus mobili” e al suo impatto sulle imprese del settore, oltre alle proiezioni per il 2014.
In Italia, la macro filiera del LegnoArredo occupa 370mila addetti, 70mila imprese, con valori di produzione di oltre 27 miliardi di euro.
Sono intervenuti sul tema il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero, il presidente di Assarredo Giovanni Anzani e il direttore generale della federazione Giovanni De Ponti.
Nel 2013 il settore continua a subire le conseguenze della grave crisi economica e delle incertezze derivanti dai problemi dell’Eurozona che hanno messo in ginocchio i consumi europei. L’anno si chiuderà ancora con un calo del fatturato per il macrosistema LegnoArredo (-3,2%), ancora numerose chiusure di aziende (-2.400) e perdita di occupati (-6.800). Se le esportazioni proseguono il trend positivo degli ultimi tre anni (+2,4%), (seppur in misura più contenuta rispetto alle previsioni di inizio anno) è il mercato nazionale ad attraversare le maggiori difficoltà: il consumo interno apparente registra ancora un meno 7,1 per cento rispetto al 2012.
La situazione sarebbe stata molto peggiore se il governo a giugno non fosse intervenuto con gli incentivi fiscali per la casa e per l’arredamento: detrazioni del 50 per cento (“bonus mobili”), detrazioni del 65 per cento per il risparmio energetico (Ecobonus). Una rilevazione del Centro Studi Cosmit/FederlegnoArredo evidenzia un recupero delle vendite nazionali nel 2014 del 4-5 per cento. Grazie al provvedimento sono stati salvati 3.800 posti di lavoro e mille aziende.
Si auspica inoltre un intervento in seno all’attuazione della delega di riordino del sistema fiscale nella quale sarà prevista la rimodulazione delle aliquote Iva e delle relative agevolazioni.
La federazione, col sostegno delle sigle sindacali di categoria, propone al governo di diminuire l’aliquota Iva per l’acquisto di arredi per le giovani coppie e i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori.
“La partnership con i sindacati − sottolinea il presidente Roberto Snaidero − conferma il grande valore sociale dell’iniziativa. L’approvazione del “bonus mobili” è stato un buon risultato. Ma dobbiamo fare di più. Soprattutto dobbiamo intervenire in maniera strutturale e tempestiva per tenere in piedi la spina dorsale del nostro Paese, che sono le pmi, di cui il nostro settore ne è un esempio eccellente”.
In Italia le giovani coppie rappresentano circa il 10 per cento delle famiglie italiane, pari a circa 2,5 milioni di nuclei familiari, e assorbono oltre il 15 per cento dei consumi d’arredamento.

 

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