Costruzioni “lombarde”: i numeri positivi di un comparto

26/05/2026

Che le costruzioni siano uno dei settori portanti dell’economia lombarda è chiaro, e non lo dimostrano solo “l’architettura” e lo sviluppo urbano, ma lo dicono i numeri: oltre 127mila imprese attive nel I trimestre 2026 (corrispondenti a quasi il 16 per cento del totale regionale), oltre 800mila addetti (più 23 per cento rispetto al 2019, anno pre-Superbonus) e un fatturato che già nel 2024 superava i 265 miliardi di euro.
Un comparto che continua a crescere, a evolversi, a stimolare l’innovazione. E infatti tra i temi più rilevanti per lo sviluppo del comparto c’è proprio la digitalizzazione, con l’adozione di nuovi strumenti tecnologici che stanno cambiando il modo di progettare, costruire e gestire le opere, come messo in evidenza durante la terza tappa di Saie Lab On Tour di Brescia, dedicata al tema dell’evoluzione digitale del settore delle costruzioni e parte del tour dei laboratori tecnici itineranti organizzati da Saie – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti (in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026).

In occasione del SAIE Lab di Brescia è stato presentato anche l’Osservatorio Saie, in collaborazione con Nomisma, che analizza l’andamento del mercato e le opinioni delle imprese di produzione, distribuzione e servizi appartenenti al settore lombardo (edilizia e impianti). Quale quadro emerge?

Nel complesso, le imprese lombarde intervistate mostrano un atteggiamento di moderato ottimismo. Oltre la  metà del campione dichiara fiducia nel proprio futuro: 1 impresa su 3 prevede di chiudere l’anno con un aumento del fatturato. Per quanto riguarda il portafoglio ordini, quasi il 50 per cento delle aziende ritiene che il proprio portafoglio ordini sia adeguato ai livelli di sostenibilità finanziaria, mentre il 36 per cento non ha ancora un’idea precisa in merito. Ottima anche la pianificazione di assunzione di nuove risorse, con più di 1 impresa su 2 che dichiara di aver allargato il proprio organico nell’ultimo trimestre. Tra le figure più ricercate in Lombardia spiccano soprattutto gli impiegati (75 per cento), seguiti dagli operai sia altamente specializzati (38 per cento) che non (25 per cento).

Il tema delle risorse umane resta centrale anche nel percorso verso la digitalizzazione. In un settore che evolve verso processi sempre più digitali, la disponibilità di figure qualificate diventa un fattore decisivo per sostenere produttività, efficienza e capacità di integrazione. Tuttavia, come in altri territori, anche nella regione lombarda persiste il problema della carenza di personale qualificato(segnalata dal 56 per cento delle imprese). Non solo, sulle aziende impattano anche l’incertezza normativa e la pressione sui costi delle materie prime (rispettivamente pari al 47 per cento e 46 per cento). Si tratta di elementi che incidono direttamente sulla possibilità di investire in innovazione e di accompagnare la trasformazione digitale del comparto.

Sul fronte del Piano Europeo per l’edilizia abitativa, il livello di consapevolezza risulta contenuto: il 58 per cento delle imprese lombarde dichiara di non averne mai sentito parlare, mentre il 42 per cento afferma di conoscerlo. Tra quelle che esprimono un giudizio sulla propria capacità di risposta al Piano, il 44 per cento si considera molto o completamente pronta a fronteggiare la domanda di edifici e infrastrutture più sostenibili e innovative, mentre il 34 per cento attribuisce lo stesso livello di preparazione al mercato nel suo complesso.

Rispetto invece al mercato europeo come si collocano le aziende italiane? 7 imprese lombarde su 10 ritengono il panorama italiano all’altezza di quello europeo, con il 22 per cento che considera i produttori italiani superiori alle altre nazioni. Solo una quota molto limitata li giudica invece non competitivi.

La digitalizzazione e l’innovazione nelle costruzioni sono un tema sempre più connesso al settore: si tratta di fattori che stanno trasformando in profondità il modo di progettare e gestire il cantiere con effetti destinati a rafforzare la produttività, i tempi di esecuzione e la sicurezza dell’intera filiera – ha dichiarato Emilio Bianchi, direttore generale di Saie. In Saie questo percorso è centrale da tempo, perché l’innovazione è proprio uno degli assi su cui abbiamo impostato la manifestazione e che riteniamo debba essere integrato nel settore attraverso occasioni di confronto, formazione e approfondimento. Per questo, i contenuti e le opportunità emersi oggi troveranno spazio anche in fiera, contribuendo ad allargare ulteriormente il dialogo su questi temi.”


SAIE
Il SAIE Lab | On Tour di Brescia, moderato dal Direttore di Ingenio Andrea Dari, è stato dedicato al tema delle costruzioni Digitali, con un focus sulle tecnologie e sugli strumenti che stanno ridefinendo progettazione, realizzazione e gestione degli edifici e delle infrastrutture. Tra i partecipanti, presente anche Massimo Deldossi, Vicepresidente ANCE, che ha discusso dell’impatto della digitalizzazione sulle imprese del territorio, analizzando, tra le altre, la gestione della commessa e il tema delle nuove competenze. La tappa di Brescia è il penultimo dei quattro appuntamenti dei Saie Lab | On Tour, che termineranno a Genova a giugno. Ogni tappa dei Laboratori di Saie confluirà poi in Saie Bologna 2026, dove il percorso troverà la sua restituzione pubblica su scala nazionale riunendo professionisti, istituzioni, imprese e associazioni per un confronto sui temi tecnici strategici per il settore.

*immagine generata con il supporto dell’intelligenza artificiale

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