Greda a Xylexpo 2016
Nuovo appuntamento con la grande biennale milanese, da sempre un punto di riferimento imprescindibile nelle strategie dell’azienda di Mariano Comense, nel cuore della Brianza del mobile e delle tecnologie per il legno, che quest’anno festeggia il 35° anniversario dalla fondazione.
“Xylexpo, come ho avuto più volte modo di ripetere, è indubbiamente il più importante appuntamento fieristico degli anni pari. E non solo per Greda!”. Con queste parole Marianna Daschini, contitolare con il fratello Piero di Greda, ha aperto le cinque giornate della fiera milanese. “Stiamo parlando della vetrina per eccellenza delle tecnologie italiane, di un grande momento internazionale che ci offre l’opportunità di presentare al mondo i nostri centri di lavoro… indubbiamente la fiera dove ci sentiamo a casa”.
Una edizione particolarmente importante per Greda, che ha proposto a Milano una macchina nuova, la “Poker V”, che in realtà non è solo l’ultimo impegno tecnologico, ma che segna una nuova stagione nelle strategie Greda. Come? Apparentemente in modo semplice, ovvero prendendo una tecnologia consolidata – il centro di lavoro per elementi di sedie, tavoli e mobili “Poker” – per trasformarlo in un “programma di soluzioni” adatto per più lavorazioni.
Fare innovazione significa trovare nuovi modi di risolvere i problemi degli utilizzatori. Di contro è imperativo trovare il modo di riuscire a ottimizzare i processi di produzione di ogni macchina per conciliare il suo essere “speciale” con la necessità di poterla offrire a un prezzo vantaggioso, potendola fare oggetto di una maggiore “standardizzazione”, di un attento processo di ingegnerizzazione che permetta anche a una azienda di piccole dimensioni di “industrializzare” il processo e di poter dare – partendo dalla stessa “macchina base” – soluzioni performanti anche per settori e lavorazioni diverse.





