Nuova legge forestale

Sulla tutela dei boschi, l’Italia ha finalmente una visione che tutela l’ambiente guardando al futuro. Il Testo Unico Forestale è infatti quasi legge e si trova ora all’approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri. Plaude al provvedimento Andrea Negri, presidente di AFI, Associazione Forestale Italiana, che dal 1948 promuove la valorizzazione e la diffusione della cultura e delle conoscenze sul settore forestale. “Se finora si è sempre parlato di conservazione, con questa legge si definisce finalmente un criterio di gestione attiva delle nostre risorse. A chi si perde in sterili polemiche, paventando un grottesco rischio di taglio indiscriminato delle aree boschive, va ricordato che la copertura forestale è triplicata nell’ultimo secolo e che le foreste italiane sono in fase di espansione e di arricchimento” puntualizza Negri. “L’Italia, nonostante abbia la più grossa superficie di boschi cedui d’Europa, è il più importante importatore mondiale di legna da ardere: importa oltre il 90 per cento del proprio fabbisogno di legname dall’estero. Il testo unico forestale finalmente include tutte le normative europee ambientali e i loro recepimenti”. L’auspicio è che il Testo Unico Forestale abbia un effetto positivo su tutto il territorio. “In Italia la gestione forestale è a carico di piccoli Comuni, per lo più in aree interne e marginali. Attraverso una gestione attiva, finalmente avrebbero la possibilità di valorizzare realmente il territorio montano. La gestione attiva è quella che garantisce la conservazione del bosco. Un bosco lasciato così com’è non ha futuro, e si autodistrugge”.

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